"...a determinare il valore che un libro può avere per me, non ha alcun rilievo che sia famoso o di moda. I libri non ci sono perché per un certo tempo tutti li leggano e li dimentichino come una notizia di sport o di cronaca nera: i libri vogliono essere goduti e amati con calma e serenità..."

Hermann Hesse

.
.
Appello ai naviganti!
.
Questo angolo di bosco del web, è aperto alla collaborazione Seria e Costante con disegnatori, registi e quanti vogliono usare le mie storie come soggetti per la loro creatività. L'unione fa la forza, al momento non prometto denari - non ci sono neanche per il sottoscritto - ma tanta gloria!

.


Visualizzazione post con etichetta De Bello Canepiciano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta De Bello Canepiciano. Mostra tutti i post

mercoledì 9 gennaio 2013

La presa del Castello!


Guerra del Canavese: ultimo atto

Ed ecco l'attesissima (da chi?!) seconda parte della due giorni medievale che si è svolta lo scorso settembre a Volpiano, "1339 De Bello Canepiciano", culminare nel momento più atteso e spettacolare per l'azione ma anche per essere il cuore stesso della rievocazione: ovvero la presa del Castello di Volpiano da parte delle truppe di Pietro da Settimo.

Il resto della storia lo conoscete già, aggiungo solo che scattare queste foto non è stato facile: per la posizione e la distanza in cui mi trovavo ai piedi della collina dove si svolgeva la battaglia, per le numerose persone intorno tutte con le braccia levate in alto armate di... fotocamera e aggeggi digitali vari e in ultimo perché fermare lo scatto nel momento sincronizzato dello scontro tra i cavalieri è un terno al lotto!

Ma lascio giudicare Voi...

PS.

Buon 2013 a quanti seguono regolarmente il mio blog: Grazie di cuore e speriamo che il nuovo anno porti attese novità anche da queste parti.



"Al mio segnale scatenate l'inferno!"




Il primo assalto è superato...


Ma l'assedio continua!




Pietro da Settimo ha trionfato...


...arriva anche il Marchese sul suo destriero nero...




L'arte della falconeria spiegata...


E dopo la battaglia per i grandi, quella per i più piccini, la giostra medievale!


Che sguardo...!


Questo bellissimo stemma si trovava all'interno del cortile dove era ospitata
un'interessante mostra di armi e armature, la casa è particolare in sé:
è antica quasi quanto il Castello stesso, i mattoni usati per edificarla 
provengono infatti dalle mura abbattute a cannonate dai francesi...


E chiudo con questa immagine di dolcezza e mistero... alla prossima edizione!


lunedì 3 dicembre 2012

Cartoline dal Medioevo


Benvenuti nel "Marchesato"

Lo scorso 15 e 16 settembre 2012 si è svolta la seconda edizione del De Bello Canepiciano - la Guerra del Canavese, due giornate di festa e di atmosfera d'altri tempi, quelli di cavalieri e dame, con il centro storico allestito in perfetto stile medievale: campi d'arme, scuderie, l'arte della falconeria, rappresentazione dal vivo degli antichi mestieri (dal fabbro alla cartiera) e mercato medievale lungo i vicoli, il "giardino dei semplici" con le erbe magiche, tornei e giochi per i più piccoli con le classiche "giostre" medievali, mostre e tanto altro fino a notte inoltrata, comprese le "porte d'accesso" al Marchesato che delimitavano l'area della manifestazione, un vero salto indietro nel tempo!

La parte più attesa e spettacolare l'ha fatta sicuramente la roccambolesca rievocazione della battaglia per la presa del castello di Volpiano avvenuta nel 1339 ad opera delle truppe di Pietro da Settimo, signore al soldo del Marchese Giovanni II Paleologo del Monferrato, impresa che riuscì dopo un lungo assedio. Altro momento significativo è il torneo d'armi che si svolge sul sagrato della Chiesa, seconda edizione, intitolato proprio a Giovanni II. Inoltre almeno tre le interessanti piccole mostre disseminate all'interno dell'area del centro storico e aperte al pubblico: costume, tortura e armi, sempre accompagnate durante la visita da guide d'eccezione.

In tutto questo giravo io armato di sola fotocamera e mi sono divertito a catturare alcuni di questi momenti, battaglia in particolare, ma non solo... giudicate Voi!

Inizia la sfilata dei gruppi storici...




Il mestiere del falconiere...


Una bottega per grandi... e piccini!


La carta come si faceva una volta




Ci si allena in vista della battaglia... o del torneo?


Una guida d'eccezione ci aspetta alla mostra sulla tortura... 


Capito cosa sono?!


Le giovani e belle streghe rischiano!




Un bellissimo guardiano della notte...


Un cavaliere oscuro ci attende... cosa sta per accadere?!






mercoledì 7 novembre 2012

Uno strudel medievale

.

Le foto che seguono le ho scattate domenica 10 giugno scorso durante la giornata "Volpiano a Porte Aperte", dedicata alla riscoperta della storia e dei siti di interesse culturale presenti sul territorio, ebbene, sono passati alcuni mesi durante i quali per problemi tecnico informatici non riuscivo a pubblicare immagini sul blog, ora ci tengo a recuperare il tempo perduto e mostrarle (sperando interessino) perché fanno parte di un'anteprima della rievocazione storica che c'è stata lo scorso settembre, ovvero la seconda edizione del "De Bello Canepiciano", qui si vede anche il Conte Verde e i suoi cavalieri che con l'altra storia non c'entrano... 
.
Ma quello che non si vede è un banchetto sul lato, dove c'erano ottime torte e crostate caserecce degustabili in cambio dell'offerta libera di un obolo atto a "finanziare" appunto la futura rievocazione... e così per due euro mi sono gustato un ottimo trancio di strudel di mele, peccato che nel mentre una pioggerella fine ha guastato la festa facendo scappare cavalli e cavalieri e il piccolo accampamento di arcieri con il suo Robin Hood!


















venerdì 17 giugno 2011

Scoprire la Volpiano medioevale



Il mio annunciato reportage archeo-misterioso - per usare un termine alla Voyager! Trasmissine che seguo con piacere - è stato messo a rischio dal... maltempo!


Infatti l'attesa IX edizione di "Volpiano a Porte Aperte" programmata lo scorso 5 giugno con un calendario fatto di visite guidate ai principali luoghi storico e artistici, mostre fotografiche, esibizioni di sport all'aperto e giochi in piazza per i più piccoli è stata spostata il 12, un po' ridimensionata per l'incertezza meteo, ma l'interesse c'è stato e anche il tempo è stato clemente tanto da permettere l'agognata escursione al Castello.
Eh si, perché per me questa giornata, gelato da passeggio a parte, significa il potere salire a visitare i bastioni del castello altrimenti interdetti al pubblico in quanto proprietà privata, ascoltare la sua storia mentre godo del panorama tra il profumo di menta fresca...



Esistono prove della presenza del castello di Volpiano in documenti fin dall'Anno Mille, fu la casa dell'infanzia di Guglielmo di Volpiano (962-1031) illuminato monaco benedettino, musicista e architetto che girò mezza Europa, ma la trasformazione in "forte" con interventi murari importanti e massici la ebbe proprio tra il 1547 e il 1555 quando data la sua posizione sul promontorio la cui vista spaziava fino alle porte di Torino fungeva da vedetta in caso di invasioni straniere sulla lunga distanza che venivano intercettate e stroncate e fu così che i Francesi, le cui brame sul territorio erano note nell'ambito della lotta per la corona imperiale tra Carlo V e Francesco I, decisero di conquistare la fortezza per mettere fine al suo potere, per quanto fosse assai difficile.
Carlo di Cossè sire di Brissac preparò l'assedio. Il primo tentativo frontale fallì, tentò allora di aprire una breccia nelle mura e tentare l'assalto attraverso il fossato dove trovarono la morte 300 soldati. Allora fece scavare delle gallerie e porre delle mine che fatte saltare aprirono ampi squarci nelle mura: solo così, dopo venti giorni di resistenza il presidio Spagnolo nel castello capitolò e si arrese. Non contenti i Francesi, come da obiettivo postosi inizialmente, una volta entrati nella fortezza la minarono e la fecero saltare per due giorni, tanto che con la mole di mattoni rovinati giù c'è costruita mezza Volpiano: l'esempio più clamoroso è la Chiesa della Confraternita, ma anche molte case del centro storico, allora non si buttava via niente, figurarsi tanti mattoni!



Spero che la lezione di storia non sia stata troppo noiosa, ma è necessaria per dare un senso e un valore alle foto che seguono, solo così si possono guardare con gli occhi della Storia.





Una bella visione dei Bastioni




Dentro l'area archeologica: in primo piano i resti di una torre, sopra il basamento di una costruzione interna...




Primissimo piano degli imponenti resti con sullo sfondo il campanile della chiesa parrocchiale



Il panorama che si gode dalla collina, da notare come si vedono tutti tetti e non una strada: non è un caso tale conformazione stradale del Ricetto, bensì dal basso non si doveva vedere la fortezza, motivo per cui molti ancora oggi ignorano la presenza dei Bastioni in pieno centro del paese, complice anche costruzioni poco felici come quel palazzo rosa...




Nel 1866 il proprietario dell'area decise di costruire una casa di villeggiatura, durante gli scavi nel terrapieno collinare fu rinvenuto un cannone di bombarda in ferro battuto del XIV secolo consistente in un tubo lungo 500 mm del peso di 54 Kg. (oggi esposto al Museo Nazionale d'Artiglieria di Torino) più altre armi e parti di armatura, tutti reperti preziosi e rari perché medioevali, tali da paragonare l'area a una sorta di "Pompei del Medioevo" intatta perché prima di allora nessuno aveva mai scavato nell'area dimenticata.
Nelle foto suggestivi particolari delle grondaie artistiche della suddetta casa: sembrano minacciosi rapaci mitologici...








La muraglia di contenimento del fossato a "v" a occidente



Se foste vissuti nel 1500 probabilmente l'avreste visto così il castello: come in questa ricostruzione, un particolare del pregevole plastico dell'intera Volpiano medioevale conservato a Palazzo Oliveri e realizzato da uno studio di architetti in base alle mappe dell'epoca.




Piaciuto il viaggio nel passato? E non è finito...

lunedì 6 dicembre 2010

Il Conte Verde: la sfilata!

E

Ed ecco finalmente l'arrivo del corteo - a cura degli eccezionali gruppi storici "I Cavalieri del Conte Verde" e i "Signori Alati" di Leinì (TO) - che sfila tra i volpianesi nel centro storico, ad annunciarlo i tamburini, poi i vessilli ed ecco il Conte Verde seguito dai cavalieri e dalla Dama, e ancora i falconieri, intanto io con la mia fotocamera scattavo, scattavo e scattavo.......
.
.













.
...e non sono finite qui, contenti?!
.

mercoledì 17 novembre 2010

Arrivano i verdi!

.
Non sono gli ambientalisti e nemmeno i marziani, bensì è il Conte Verde e il suo corteo a cavallo che hanno sfilato per il centro di Volpiano lo scorso 7 novembre durante la tradizionale fiera autunnale, appuntamento tra i principali e più attesi della comunità.
.
La rievocazione storica è stata una seguita e apprezzata novità di questa edizione che da appassionato non mi sono perso e durante la quale ho scattato un po' di foto ricordo. Al termine della sfilata ho assistito all'interessante conferenza promossa dall'associazione "Tavola di Smeraldo" sull'importante figura storica di Amedeo VI (1334-1383) Conte di Savoia, il Conte Verde appunto, durante le guerre del Canavese. Un ringraziamento come spettatore va ai due gruppi storici che hanno reso concretamente possibile l'evento: "I Cavalieri del Conte Verde" e i "Signori Alati" di Leinì (TO).
.
Ma nell'attesa di veder passare tra le bancherelle il corteo, molti si sono radunati intorno ai falconieri con i loro bellissimi e affascinanti rapaci, animali che non capita certo tutti i giorni di poter ammirare a pochi centimetri e per i più curiosi accarezzare, infatti i "Signori Alati" nonostante la numerosa presenza intorno a loro erano tranquilli sulle braccia dei loro addestratori come vedete dalle foto del Vostro reporter sul campo, che ve ne pare?
.
.