"...a determinare il valore che un libro può avere per me, non ha alcun rilievo che sia famoso o di moda. I libri non ci sono perché per un certo tempo tutti li leggano e li dimentichino come una notizia di sport o di cronaca nera: i libri vogliono essere goduti e amati con calma e serenità..."

Hermann Hesse

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Appello ai naviganti!
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Questo angolo di bosco del web, è aperto alla collaborazione Seria e Costante con disegnatori, registi e quanti vogliono usare le mie storie come soggetti per la loro creatività. L'unione fa la forza, al momento non prometto denari - non ci sono neanche per il sottoscritto - ma tanta gloria!

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martedì 20 ottobre 2009

Cinefilo... e a buon mercato

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Chi mi conosce e segue queste pagine sa che mi piacciono... le cose vecchie.

Quelle che oggi, per farsi belli e per il solito inglesismo abusato, chiamano "vintage".
Non tutto certo, ai miei primi posti ci sono libri, dvd/vhs e dischi. Forse nel mio caso è più giusto parlare semplicemente di mercato dell'usato, di fare buoni affari spendendo pochi spiccioli e recuperando antologie fuori catalogo da anni e film introvabili nei moderni mega-store. Ma questo lo si può solo fare nei mercatini delle pulci, nelle fiere specializzate del "libro ritrovato", in negozi del centro che fanno compravendita dell'usato: per il sottoscritto è sempre un piacere spulciare fra scaffali e scatoloni all'aperto, tra i titoli più assurdi, dimenticati e classici, che ti lasciano quella fuliggine untuosa sui polpastrelli... alla ricerca del tesoro dimenticato.

Mai pensavo di trovare qualcosa del genere nel negozio di tv e noleggio films del mio paese.

Ci vado per comprare un cavetto antenna e mentre aspetto il mio turno noto un cesto metallico rivestito di rosso, dentro quelle che sembrano vhs avvolte nella sola cover chiuse nel nylon, senza custodia. Le guardo e ho già capito tutto: sono le ex noleggio! Chiedo quanto costano: un euro ciascuna. Fantastico. Ero già contento come un bambino di tre anni. E ancor di più quando scopro che non sono i soliti titoli stra-pubblicati che trovo al centro commerciale o in edicola ma quei piccoli grandi film italiani e stranieri di genere: horror, polizieschi, noir, spesso introvabili.
Non sono molti i titoli - per ora, mi ha detto che ne aggiungerà altri - forse una quarantina, ma la scelta è difficile. Opto per tre cassette. Tre euro, tre films. Al cinema manco i popcorn per due!

I primi due visti: "La bestia di sangue" vorrebbe essere un horror, con un mad-doctor su un'isola che fa i soliti esperimenti sugli indigeni... mi sono molto annoiato e basta, da evitare il dvd appena uscito; il secondo invece è omonimo del famoso "Gli intoccabili" valso un Oscar a Sean Connery, ma è italiano, girato da un certo Giuliano Montaldo e vanta un grande cast: John Cassavetes, Britt Ekland, Peter Falk (proprio lui, il mitico "tenente Colombo"!), Gabriele Ferzetti, Gena Rowlands, Florinda Bolkan, ottime location USA non scontate e una splendida colonna sonora del Maestro Morricone per un gangster movie di tutto rispetto. Una piacevole sorpresa.

Vi chiederete la qualità audio/video delle ex noleggio? La prima è usurata, ma poco importa visto il film; la seconda è più che buona, ottima considerando l'età della pellicola.

Il lunedì seguente sono tornato in negozio... ma questa è un'altra storia. Preferisco lasciarvi a quella nuova delle ore piccole illustrata per Voi dal sempre bravo Fabiano ispirato dal mio incubo... buona lettura!

Commentate e dite la vostra, è importante.


IL COVONE

Non era mai successo prima.
In trent'anni di vita nei campi Bastiano non aveva mai visto nascere un vitello con due teste.
Che fosse successo ad altri si raccontava dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo all'unico bar del paese, ma quell'odore pestilenziale di feci calde e le grida della vacca dissanguata, no.
Era di malaugurio. Aveva seppellito madre e figlio snaturato dietro il fienile, sullo sfondo dei covoni di fieno.
Le giornate s'accorciavano e il rosso tingeva le cupole spinose ammonticchiate sulla terra nera.
Le cornacchie scavavano i nidi alla ricerca di vermi e grilli. L'indomani avrebbe iniziato a imballarli per l'inverno.
Spossato salì nella stanza da letto, l'unica luce accesa sul comò per svestirsi.
Ma qualcosa brillava dalla finestra. Era dietro la stalla. Pareva un fuoco. Un incendio? Grazie al cielo, no. Erano i covoni.
Qualche scherzo dei soliti del paese forse, ma era meglio controllare.
Scese di corsa, allacciando pantaloni e giacca, l'aria pungeva di notte.
La terra era arata e non poteva correre ma la vide subito: una piramide puntata verso il cielo.
Eppure non ardeva assolutamente, la luce era dentro, attraversava le fibre come un fluido incandescente, impalpabile. Scappò via accecato dalla paura.
Il mattino si alzò prima del solito. Voleva arrivare per primo.
Nessun corvo e gazza sfiorava quel covone, volavano larghi, ma qualcosa vi aveva trovato rifugio nella notte. C'era un passaggio. Sbirciò. Grosse uova.
Scoppiò a ridere, mai vista una cosa del genere. Quel bifolco del vicino gli aveva giocato un bel tiro, adesso se la starà ridendo coi soci al bar.
Forse erano di struzzo, le galline non le facevano certo di quelle dimensioni. Infilò la mano per raccoglierle. Scottavano dopo una notte all'aperto.
Decise di farne una bella frittata, sua moglie era incinta e aveva bisogno di energie.

FINE.




2 commenti:

quiki74 ha detto...

Come sempre idea molto originale, bravo! è sempre un piacere leggerti....

Fabio Marangoni ha detto...

Grazie mille Francesca!

per me è un piacere sapere che mi leggi e... soprattutto leggerti tra i commenti;-)

ciao,