"...a determinare il valore che un libro può avere per me, non ha alcun rilievo che sia famoso o di moda. I libri non ci sono perché per un certo tempo tutti li leggano e li dimentichino come una notizia di sport o di cronaca nera: i libri vogliono essere goduti e amati con calma e serenità..."

Hermann Hesse

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Questo angolo di bosco del web, è aperto alla collaborazione Seria e Costante con disegnatori, registi e quanti vogliono usare le mie storie come soggetti per la loro creatività. L'unione fa la forza, al momento non prometto denari - non ci sono neanche per il sottoscritto - ma tanta gloria!

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sabato 1 novembre 2008

Mangiati e contenti

Ovvero un passato recente o un presente già passato


Sto parlando di quella che è a tutti gli effetti l'ultima fatica della prodiga casa editrice di Napoli, Magnetica Edizioni, ovvero l'antologia "Mangiami!", da me curata come è riportato in copertina.

Doveva essere la prima di una serie tanto che era in programma un "volume 2", infatti in quei mesi di inizio 2007 la fitta corrispondenza con l'editore e amico Lorenzo Nicotra mi aveva portato sulla stessa lunghezza d'onda, una forte comunione di interessi tale da offrirmi la possibilità di essere parte attiva di Magnetica, come direttore di collana, e ne aveva in mente già una specifica "Le Gorgoni" dedicata alla narrativa fantastica e horror scritta da donne; entusiasta accettai ma prima di dedicarmi a questa proposi un progetto mio, un'idea che cullavo da un po', un'antologia di racconti con tema l'antropofagia, i cannibali insomma.
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Le ragioni di questa scelta audace le ho spiegate nell'introduzione al volumetto che riporto per intero.

Mi fu lasciata la massima libertà e fiducia nell'organizzare il lavoro e decisi di reclutare i racconti attraverso un concorso libero a tutti nel vero senso della parola, cioé gratuito.
Il bando non ebbe una vastissima diffusione, ma fu pubblicato sui principali siti italiani di cultura horror e ricevetti nella mia casella postale sessanta racconti: un buon risultato per un concorso nuovo di zecca e misconosciuto.
Se la qualità degli scritti era altalenante, la cosa che mi rasserenò fu la varietà, l'aver interpretato il bando con punte di originalità interessanti fuori dai soliti cliché che possono rappresentare temi estremi come il cannibalismo.

La selezione dei testi da pubblicare non fu semplice e mi impegnò alcuni mesi fino all'autunno dello stesso anno quando il libro venne mandato in stampa e messo in vendita sul sito dell'editore.

Una nota di merito particolare va al sempre bravo Fabiano Zaino, l'amico e grafico che ha realizzato dietro mie istruzioni (pignole) la copertina originale e shockante dall'elaborazione di una sua foto, non passa certo inosservata...

A un anno di distanza dalla pubblicazione mi vengono in mente le parole usate da Dardano Sacchetti nella prefazione di "Torinoir" quando riferendosi ai giovani autori presenti scrisse che non erano dei "finti cannibali" in riferimento a un'antologia di successo pubblicata all'epoca da un grande editore della mia città che conteneva scrittori italiani che oggi sono quasi scomparsi... ecco, "Mangiami!", con tutti i pro e contro del caso, è un'esperienza che rifarei con le dovute migliorie, perché è un libro coraggioso, più unico che raro in Italia, che nessun editore big si sognerebbe di pubblicare, per contenuti e per la stessa copertina (mai sentito parlare di censura?), ma essere piccoli, a volte, è quasi un vantaggio.

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